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Il tetto verde più lungo al mondo

Il tetto verde più lungo al mondo

Comunicato stampa del 17/06/11

High Line Park, New York

L'High Line Park é diventata un'attrazione per la città di New York e non solo per gli abitanti della città.

High Line Park, New York

L'High Line offre la possibilità di relax e distrazione a qualche metro da terra mentre sotto scorre la vita frenetica della metropoli.

High Line Park, New York

Alcuni tratti hanno mantenuto l'aspetto per ricordarne l'uso e l'origine industriale.

High Line Park, New York

I percorsi pedonali in prefabbricati di cemento ricordano la forma dei binari e creano delle zone di sovrapposizione con il verde.

High Line Park, New York

Gli elementi in cemento ratremati sulla parte terminale si confondono con il verde.

Muschi, erbacee e fiori nel High Line Park, New York

Muschi, erbacee e fiori si fanno strada tra gli elementi in cemento.

Le panchine nel High Line Park, New York

Le panchine fuoriscono come elementi di continuità dalla pavimentazione arredando tutto il percorso.

Sedie a sdraio nel High Line Park, New York

L'High Line offre molteplici possibilità di relax: queste sedie a sdraio su ruote possono essere spostate a piacimento lungo i binari.

Accesso al giardino High Line Park

Accessi pedonali e ascensori permettono di salire sul "giardino sospeso".

Nel giugno 2009 con la creazione dell'High Line Park, Central Park ha perso l'esclusiva come oasi verde a New York. Dove una volta transitavano i treni merci oggi passeggiano gli abitanti di una delle maggiori metropoli al mondo godendosi il panorama sull'Empire State Building, sul fiume Hudson e sulla statua della Libertà. Tutto questo a qualche metro da terra. Già nell'aprile 2010 si contavano più di 2 milioni di visitatori.

Intorno al 1930 nasceva la High Line di New York, una sopraelevata pensata per diminuire gli incidenti dovuti al transito dei treni merci a livello della strada. Un tragitto di dall'odierno Javits Convention Center alla Gansevoort Street si snodava in mezzo alla città per 2,5 km su piloni alti tra i 5 e i 9 metri e con arcate variabili tra i 9 e i 18 metri di ampiezza. Nel 1980 questo tragitto venne dimesso e dimenticato per lunghi anni.

La strada ferrata con un futuro verde

Da allora molto è cambiato: il tetro quartiere industriale di Chelsea è diventato una delle zone con la maggior concentrazione di gallerie d'arte al mondo; nella zona di Meatpacking hanno aperto le loro boutique Stella McCartney e altri designer di moda e di architettura. Nel frattempo incombeva sempre la presenza della vecchia sopraelevata. Su pressione di alcuni proprietari fondiari si voleva allora abbattere la vecchia struttura, ma la neonata associazione "Friends of the High Line", presieduta da Robert Hammond vi si oppose fermamente raccogliendo 10.000 adesioni tra cui anche quelle di numerose personalità della vita civile. Ancora nel 2001 un'ordinanza del 2 sindaco Rudolph Giuliani ne ordinava l'abbattimento, ma l'anno successivo Michael Bloomberg, il nuovo sindaco, la dichiarava monumento storico. Da quel momento partì una gara tra architetti per trasformarla in "giardino sospeso".

Il design di un parco fuori dai canoni classici

La gara internazionale "Design the High Line" fu vinta nel 2003 da un team costituito dall'architetto paesaggista James Corner con il suo studio Field Operations, dallo studio di architettura Diller Scofidio e Renfro e dall'esperto botanico Piet Oudolf che già aveva realizzato il Millenium Park a Chicago. Il loro progetto comprendeva laghi e panchine oltre a dei punti panoramici da dove
ammirare l'Empire State Building, il fiume Hudson e la statua della Libertà. A distanze regolari furono previste delle rampe e degli ascensori di accesso. Venne mantenuta la larghezza originale che permetteva il passaggio affiancato di due treni merci e si rinunciò a installarvi delle attività commerciali. Lo scopo era quello di riprodurre la naturale flora che si era impossessata della High Line negli ultimi 20 anni di inattività senza togliere nulla al suo passato industriale evidenziando la presenza dei binari.

Elementi combinati

Field Operations ha sviluppato un percorso pedonale composto da elementi in cemento armato rastremati a punta su di un lato in maniera che a inverdimento avvenuto le parti solide e le parti verdi si confondano. Questa superficie pedonale è l'elemento che unisce l'intero percorso e accompagna i visitatori nelle diverse zone verdi che vanno dal paludoso ricco di muschi al secco con diversi tipi di erbacee.

Sono state selezionate 210 diverse specie vegetative, tra le quali parecchi cespugli e alberi, che fioriscono sopra a mediamente 45 cm di substrato. Volutamente si è evitato l'effetto "decorativo" lasciando spazio all'estro proprio della natura. In alcuni punti particolarmente angusti si è ovviato con dei ponti a ca. 2,5 metri di altezza che sovrastano l'antico percorso ferroviario all'ombra delle fronde degli alberi. Dovunque si trovano delle panchine che "crescono" da sotto il verde per lasciare al visitatore il tempo del meritato riposo e della meditazione.

Lungo il percorso vi sono numerose attrazioni come le sedie a sdraio su rotaia, dei giochi d'acqua, una "viewing box", una lente di ingrandimento sul traffico sottostante voluta dagli architetti per mettere in correlazione la città con il parco.

La sfida realizzata

Nel 2006 iniziò la realizzazione dei primi 800 metri, dalla Gansevoort Street alla 20th Street, 800 metri inaugurati nel 2009. Nel frattempo si è completato anche il secondo lotto di altri 800 metri, che verrà inaugurato proprio nel giugno 2011.

Per la realizzazione si sono utilizzati elementi drenanti ZinCo Floradrain® che grazie alla loro conformazione trattengono l'acqua piovana necessaria all'irrigazione permettendo contemporaneamente il deflusso dell'acqua in eccesso. Gli elementi ZinCo Floradrain® sono stati posati sull'intera superficie anche sotto alle canalizzazioni per l'acqua e per l'elettricità.

La velocità di posa e la possibilità di gettate in cemento sopra agli elementi drenanti erano fondamentali quanto la precisione nella logistica per evitare chiusure delle trafficate strada del centro cittadino di New York.

Attualmente l'associazione "Friend of the High Line" e il comune stanno alacremente lavorando sotto alla guida del sindaco Bloomberg alla realizzazione del terzo e ultimo lotto grazie all'acquisizione da parte del comune nel luglio del 2010 dell'ultimo tratto della High Line. Così si concluderanno i lavori con ben 2,4 km di parco sospeso!

I riconoscimenti

Il progetto è terminato solo in parte ma già molti sono i premi che sono stati assegnati: ai fondatori dell'associazione "Friends of the Highline", il pittore Robert Hammond e lo scrittore Joshua David, è stata assegnata la medaglia Jacons della Fondazione Rockefeller; all'associazione stessa sono andati i premi del comune di New York "Dirs C. Freedman" e il premio dell'IGRA (International Green Roof Association) Green Roof Leadership Award 2010, assegnato ogni anno a progetti particolarmente interessanti
nel campo delle coperture verdi.

L'associazione "Friend of the High Line" ha finanziato il 90% dell'importo complessivo per la realizzazione ed è responsabile del mantenimento e della gestione del parco.

Un investimento per il futuro

L'importo complessivo del progetto ammonta a USD 170 milioni, di cui la gran parte finanziata da privati e in parte con soldi pubblici. Da un'analisi effettuata da esperti, il rendimento di questo investimento dovrebbe prudenzialmente aggirarsi a 5 volte l'importo investito.

Il "nastro verde" non attira soltanto amanti della natura, fotografi, artisti e musicisti ma anche parecchi imprenditori. Sulla 14th Street nasce così l'Hotel Standard degli architetti Polshek & Partners e sulla 23th Street la torre in vetro e acciaio "HL 23" di Neil Denarie. Anche il nuovo Whitney Musuem disegnato da Renzo Piano al terminale Sud ha un accesso diretto all' High Line Park.

Un esempio per il mondo

L'idea verde dell'High Line park ha fatto proseliti. Urbanisti da Rotterdam, Hong Kong, Singapore e Gerusalemme già hanno visitato i terrazzamenti. Anche a Chicago esiste un progetto per trasformare una linea ferroviaria in disuso da anni. A Filadelfia si vuole trasformare un viadotto alto 18 metri e ad Atlanta si vuole intervenire su una circonvallazione ferroviaria (Beltine- Project) in una cintura verde di ben 35 km.

L'eccezionale risultato del High Line Park dimostra come gli abitanti delle città non siano disposti a coprire grandi distanze per svagarsi nel verde. Una ragione in più per pianificare zone verdi su edifici industriali riqualificati e nelle città in genere.

Autore: Ing. Roland Appl (FH), ZinCo GmbH

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