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Il sistema di drenaggio ha una funzione chiave nelle coperture verdi

Il sistema di drenaggio ha una funzione chiave nelle coperture verdi

Comunicato stampa del 19/11/12

Sistema per tetto verde

 

Floradrain® FD 25

 

Elemento drenante

 

Quando si progettano coperture verdi bisogna essere consci che questi rappresentano degli ambienti estremi per le piante. Forte insolazione, esposizione a vento e gelo e di norma poco spazio radicale richiedono principalmente delle specie resistenti e che sopravvivano con poca acqua. Anche scegliendo delle specie adatta può succedere che queste non sopravvivano. Un altro fattore ha un’importanza rilevante: le piante non gradiscono “i piedi bagnati”, almeno su un periodo prolungato. Per questa ragione bisogna progettare e costruire sistemi drenanti adeguati.

Nulla di nuovo – qualsiasi vaso da fiori ha un foro nella parte inferiore. Anche a partire dagli anni Venti del secolo scorso, con l’evoluzione delle tecniche costruttive in cemento armato e con coperture asfaltate, venivano fatti strati drenanti con ghiaia per poi riportare dei substrati su cui mettere piante e anche alberi ad alto fusto. Questa tecnica non ha subito variazioni fino all’inizio degli anni Settanta.

Se escludiamo le coperture dei garage, oggi i tetti hanno tecniche costruttive che non permettono carichi statici come quelli in passato. Per questa ragione si sono sviluppate alternative di peso molto più ridotto. In particolare si è ricorso ad elementi di drenaggio in materiale plastico termoformato o in polistirolo completamente coprenti con filtri appoggiati sopra che permettono di avere delle funzioni aggiuntive al semplice drenaggio. Tutto a vantaggio del verde che vi viene poi installato.

Ma non tutti gli elementi sono uguali. Il solo produttore ZinCo GmbH ne annovera ben 15 diversi nella propria offerta. E con buone ragioni. Condizioni differenti richiedono la progettazione e l’impiego di prodotti differenti.

Importanti criteri nella selezione degli elementi drenaggio:

  • La quantità di acqua in eccesso da smaltire, che dipende, tra l’altro, dalle precipitazioni medie locali, dalla capacità di ritenzione idrica, dallo spessore del substrato e dalla dimensione della superficie da drenare e non per ultima dalla vicinanza di facciate che apportano ulteriori quantità di acqua.

  • La pendenza del tetto – un tetto senza pendenza e con formazione di pozzanghere richiede elementi di drenaggio alti che impediscono al telo filtrante di essere a contatto con l’acqua.

  • Il probabile carico statico – un inverdimento, su cui in futuro dovranno essere piantati degli alberi o sul quali si prevedono zone carrabili e/o pedonabili, richiede elementi più stabili che non elementi più leggeri.

  • Le funzioni accessorie che il drenaggio dovrà espletare, come ad esempio la protezione meccanica dell’impermeabilizzazione, accumulo idrico per l’irrigazione, assorbimento di carichi aggiuntivi anche con spinte laterali, l’isolamento termico aggiuntivo.

Bisogna porre attenzione ai volri tecnici!

Per valutare l’adeguatezza di un elemento drenante bisogna fare attenzione alle caratteristiche tecniche. Il più importante è la capacità di drenaggio su tetti piani in direzione della pendenza secondo la normativa DIN EN ISO 12958 e che dovrebbe essere indicato a seconda delle diverse possibili pendenze. Nella misurazione si considera un elemento tipo di 40 × 20 cm con una tensione normale di 20 kPa che corrisponde a un carico di 2 tonnellate per metro quadrato. Per applicazioni che richiedono una resistenza maggiore bisogna prendere in considerazione i risultati secondo la normativa DIN EN ISO 25619-2. Questi esami rispecchiano il comportamento della pressione a breve termine sugli elementi e danno indicazioni a quale carico l’elemento di drenaggio cede. Alcuni prodotti ZinCo possono essere carrabili da mezzi di cantieri anche senza riempimento; un vantaggio indiscutibile nel caso di inverdimenti con alti spessore di substrato per la copertura di garage sotterranei.

Gli elementi si differenziano molto anche per la capacità di drenaggio dell’acqua. Nel caso, ad esempio, dell’elemento Floradrain® FD 25-E e con una pendenza del 2 %, la capacità di drenaggio è di 0,85 litri/(s . m) mentre passando al Floradrain® FD 40-E, di soli 15 mm più alto, questa quasi raddoppia passando a 2,1 litri/(s . m). La capacità dell’elemento alto 12 mm DBV 10, con il telo filtrante preapplicato, è invece solo la metà, ovvero pari a 0,43 litri/(s . m), rispetto al Floradrain® FD 25-E. Un valore basso non implica accezioni negative, in quanto con pendenze normali e tragitti fino a ca. 20 metri, uno strato drenante sottile è più che sufficiente per portare l’acqua agli scarichi e alle grondaie. Consideriamo anche il vantaggio di ritenzione idrica dei tetti verdi che impediscono all’intera massa dell’acqua meteorica di finire in gronda. Se però abbiamo tragitti più lunghi (30 o 50 metri se non di più) e pendenze minori, avremo bisogno di elementi di drenaggio più alti per evitare dei ristagni. Questi elementi più alti hanno anche capacità di ritenzione idrica maggiore per poter trattenere una maggior quantità d’acqua resa poi disponibile alle piante in superficie.

Di norma si utilizza un solo elemento per l’intera superficie. In certi casi si possono combinare elementi più alti in prossimità di zone di accumulo idrico (vicino agli scarichi e in conche delle tetto) ed elementi più bassi – e quindi più economici – in zone dove vi sia un drenaggio più rapido e semplice. Queste combinazioni dovrebbero di norma essere controllate e il laboratorio ingenieristico della ZinCo può essere di supporto per tali consulenze.

Soprattutto su tetti con drenaggio ad alta potenza è necessario portare velocemente grandi quantità d’acqua agli scarichi per garantirne la pulizia.

Elementi di drenaggio con valori isolanti calcolabili

Un’alternativa agli elementi sopra descritti, prodotti con fogli di materiali plastici termoformati, sono i prodotti in polistirolo e polistirene. I prodotti della serie ZinCo Floratherm® dispongono di una certificazione costruttiva dell’Iistituto Edile Tedesco e possono essere posati sull’intera superficie del tetto con un effetto di isolamento termico aggiuntivo misurabile a norma EnEV oppure DIN 4108. Il solo presupposto è che sotto all’impermeabilizzazione vi sia un isolamento minimo di 1,5 m²K/W che corrisponde a uno strato in EPS pari a 6 cm. Come isolamento aggiuntivo possono essere ottenuti valori tra 0,7 m² K/W e 2,15 m² K/W che corrispondono a spessori tra i 3 cm e i 9 cm (considerando WLG 040). La posa di verde con elementi termoisolanti è particolarmente adatta su tetti esistenti isolati insufficientemente o su superfici isolate con schiuma di vetro.

Anche gli elementi Floratherm® sono testati per quanto riguarda la resistenza ai carichi e alle capacità di drenaggio e sono certificati dall’Istituto Frauhofer per la fisica costruttiva.

Autore:
Roland Appl, Dipl.-Ing.(FH) Bauphysik, direttore tecnico della ZinCo GmbH

Per ulteriori informazioni:
ZinCo GmbH
Lise-Meitner-Str. 2
72622 Nuertingen
Germania
Tel. +39 02 80886820
info@zinco-italia.it